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Bologna dal Colle dell'Osservanza -
... La città pare uno scrigno di mattoni rossi, nuovi di fornace, le cupole di rame dorato riflettono i raggi del sole, là dove l'ossidazione non le abbia trasformate in coppe rovesciate di un verde carico.
Una selva di torri svetta sulle case; alcune pendono e sono attorniate da impalcature di legno per le manutenzioni del caso.
Qua e là stendardi colorati si distendono, accarezzati dalla brezza, mostrando le insegne del casato a cui appartiene la torre.....
......Le alte mura difensive sono evidenziate da un largo fossato colmo d'acque. Numerosi canali tagliano l'abitato....
Nelle strade: carri, carrozze, cavali, asini con basti ondeggianti, persone, bimbi, cani e qualche gallina....
La città accoglie la più prestigiosa Università della penisola italica. La presenza di giovani studiosi ha influenzato, in modo piacevole, il modo di vivere degli abitanti .....
Un luogo, insomma, ove un povero Esule pellegrino possa trovare ricovero, sfuggire all'editto di cattura del Bargello di Firenze e "intraprendere" qualche attività che gli permetta di "sbarcare" il lunario......
E, qualora se ne presentasse l'occasione, veda di far "danno" a qualche borioso Messere o con a qualche piacente, piacevole et generosa Monna..... Ma questa sarebbe già un'altra istoria...
Parola di Esule Pellegrino o Lisco Basi, per servirvi.
© Elaborato ideato e realizzato da Giampiero Brenci